Ogni anno ci viene posta la stessa domanda da chi si avvicina per la prima volta alla salita: quale via del Kilimanjaro dovrei scegliere? Non esiste una risposta valida per tutti, ma c’è sicuramente quella giusta per te, in base al tuo budget, alla tua tolleranza per il campeggio e a quanto tieni davvero alle tue possibilità di raggiungere la vetta di Uhuru Peak.
Marangu è l’unica via che offre sistemazione in rifugi invece che in tenda, il che la rende interessante se l’idea di dormire in sacco a pelo sulla montagna non ti entusiasma. Viene spesso presentata come la via più facile, e in effetti la pendenza nei primi giorni è più dolce. Il rovescio della medaglia è che Marangu sale e scende dallo stesso sentiero, quindi offre meno varietà di paesaggi, e poiché è l’itinerario più breve (sei giorni), il tuo corpo ha meno tempo per acclimatarsi. Proprio per questo motivo, la percentuale di successo in vetta su Marangu è generalmente più bassa rispetto alle vie più lunghe.
Machame, soprannominata la Whiskey route, è la nostra raccomandazione più frequente per chi cerca il giusto equilibrio tra paesaggi, costi e acclimatazione. In sette giorni attraversi cinque zone ecologiche diverse, incluso il suggestivo passaggio sulla Barranco Wall, e il profilo classico di salita alta e pernottamento basso nella Barranco Valley offre al tuo corpo una reale possibilità di adattarsi. Costa più di Marangu per via del giorno in più e della logistica da campeggio, ma per la maggior parte delle persone l’aumento delle probabilità di successo in vetta vale la spesa extra.
Lemosho è la via che consigliamo agli escursionisti più determinati, quando la priorità assoluta è la percentuale di successo. Parte dal versante occidentale, più tranquillo, e richiede otto o nove giorni in totale: è il percorso con il guadagno di quota giornaliero più graduale tra quelli più battuti, e i giorni extra permettono alla guida di adattare il ritmo se qualcuno fatica. È anche l’opzione più costosa, semplicemente perché più giorni in montagna significano più tasse d’ingresso al parco, più salari per i portatori e più cibo. Se hai il budget e il tempo a disposizione, è la via che sceglieremmo anche noi.
Il nostro consiglio sincero: se questa è una scalata da bucket list che pensi di tentare una sola volta, investi qualcosa in più su Lemosho o almeno su Machame. Marangu ha senso solo se per te la sistemazione in rifugio conta davvero più delle probabilità di arrivare in cima, o se il tuo programma non ti permette di superare i sei giorni. Qualunque via tu scelga, il fattore più importante per il successo non è la via stessa, ma quanto ti alleni con sincerità prima della partenza e quanto segui i consigli della guida sul ritmo, soprattutto la notte della vetta.

